Chi siamo

The Guardians of Life

The Guardians of Life nasce dall’esigenza di esplorare e curare tutto ciò che di più autentico c’è dentro di noi e dall’esigenza di comprendere il profondo legame tra l’essere umano e la terra, attraverso pratiche spirituali, artistiche e rigenerative. Ci interroghiamo su come creare comunità che vivano in equilibrio tra la cura di sé, la connessione reciproca e il rispetto per il mondo naturale.

Per noi, la vera trasformazione nasce dal dono: un atto di reciproca condivisione che permette di riscoprire uno scopo, guarire il corpo e nutrire lo spirito. La nostra missione è coltivare uno spazio che sia un rifugio per chi cerca rigenerazione, uno spazio dove ricevere e donare in molteplici forme: tempo, talenti, energia e consapevolezza. Offriamo cerimonie, eventi, workshop ed esperienze immersive per stimolare la crescita interiore, abbattere le barriere del giudizio e facilitare percorsi di guarigione emotiva e fisica. Guidati dalla visione di una comunità radicata nell’energia del Fuoco Sacro e delle tradizioni spirituali globali, operiamo attraverso collaborazioni interdisciplinari con artisti, educatori, guaritori e guide spirituali.

Il nostro approccio integra antiche pratiche con linguaggi contemporanei, affinché la nostra missione non sia solo un’esperienza individuale, ma un seme per la creazione di comunità sostenibili, capaci di vivere e custodire la vita con abbondanza, verità e amore.

Uno spazio rigenerato tra natura, accoglienza ed esperienza

Nel cuore della Puglia, Cava Sant’Elia nasce all’interno di un’antica cava dismessa, trasformatasi dopo in una discarica. Per anni è rimasta silenziosa, come un grembo materno in attesa di nuova vita.

Oggi quello spazio, un tempo segnato dall’attività estrattiva, è stato rigenerato e riportato alla luce come luogo di incontro, trasformazione e connessione con la natura dell’essere umano e con la terra. Un ambiente unico, protetto e suggestivo, dove la pietra racconta il passato e l’energia del luogo accoglie nuove esperienze.
 
Ivano Melluso ha da sempre destinato il suo percorso di vita alla crescita personale e all’auto indagine come processo per il discernimento di cosa è reale e cosa è illusorio. Imprenditore, Laureato in Economia e Gestione delle Imprese, è amministratore di un gruppo aziendale attivo nel settore delle energie rinnovabili. Ivano mette al servizio tutta la propria esperienza di vita e i propri processi di trasformazione a chiunque ne possa trarre beneficio, per la propria stabilità fisica, emotiva e spirituale. La sua consapevolezza parte da una visione semplice e profonda: ogni vita è un cammino unico, fatto di luce e ombra, di slanci e momenti di pausa. Nel viaggio si raccolgono emozioni, esperienze ed incontri che ci trasformano, e proprio in questi incontri nasce la possibilità più preziosa: quella di prenderci cura gli uni degli altri. Affascinato dalle filosofie orientali, dalla mistica occidentale e dalle pratiche contemplative, Ivano ha trascorso lunghi periodi a Bali e nel Sud-Est Asiatico, immergendosi nella cultura balinese e nei suoi rituali sacri.  Nel suo lavoro come operatore al servizio del progetto, crea spazi di ascolto, presenza e condivisione, in cui ogni persona può fermarsi, respirare e ritrovare il proprio ritmo, parlare di se e condividere il proprio percorso. 

Il simbolo

Il simbolo di The Guardians of Life rappresenta una mappa che ci mostra dove possiamo andare, come possiamo arrivarci e cosa possiamo scoprire lungo il cammino. Non solo rappresenta un concetto, ma può essere uno strumento per aiutare a concentrare la mente e guidare l’esperienza meditativa verso la realizzazione del sé.

Percorrendo mentalmente la figura dall’esterno all’interno si compie un viaggio interiore verso la verità e l’amore. Un percorso che va dal quadrato esterno, il contenitore, la creazione, la vita, al centro, dove risiede la vera felicità. Lì c’è la “E” di sant’Elia, lì si trova il divino. All’interno del quadrato troviamo contenuto il cerchio, rappresentazione dell’armonia cosmica e di purificazione, che il meditante deve attraversare per elevarsi dalla realtà terrena alla coscienza spirituale. Nell’essere umano quadrato e cerchio rappresentano rispettivamente l’involucro – il corpo impermanente – e l’anima eterna in esso contenuta. Insieme, raffigurano il viaggio dall’esteriore all’interiore, dal finito all’infinito, uno il conoscitore e l’altro il conosciuto, uno il mezzo e l’altro il fine. 

Come compiere questo viaggio? Sono molte le strade percorribili e, in rappresentanza di queste, troviamo i simboli delle principali religioni. Esse non
costituiscono certo l’unico percorso possibile ma, tutte insieme, simboleggiano un invito ad elevarci al di sopra delle separazioni e ad andare più in profondità nel nostro cammino per ritrovare nei valori, che tutte rappresentano, ciò che ci unisce poiché, in fondo, esiste una sola religione, la religione dell’amore. Vogliamo restituire alla parola religione il suo significato originario: re-ligāre, ovvero “ricollegare”, una chiamata a ritessere il legame sacro tra spirito e materia, tra cielo e terra. Ed ecco, quindi, la stella a sette punte, l’eptagramma che indica l’unione tra la quaternità terrestre e la trinità celeste, tra la materia e lo spirito.

Al centro del simbolo la E di Elia il profeta, messaggero divino, la verità fatta parola. Quella verità che “vi farà liberi”, liberi dall’ignoranza e dalle illusioni, liberi di amare. Dal centro scaturiscono due triangoli. Uno con la punta rivolta verso l’alto che rappresenta il Sé Superiore, la divinità insita in ogni essere umano, l’anima; l’altro con la punta rivolta in basso che simboleggia il Sé Inferiore, la mente, l’astrale il fisico. Il primo è l’oggetto della nostra conoscenza – conosci te stesso; il secondo il mezzo con cui possiamo compiere questo viaggio di consapevolezza. I due triangoli formano anche una clessidra, simbolo del tempo che scorre inesorabilmente per il corpo ma non per l’anima: essa è eterna ed è la nostra vera natura che si palesa nella profondità della saggezza. Ai lati della E il sole e la luna, opposti che si completano e che unendosi nella loro danza costante generano il ciclo della vita, della morte e della rinascita, simboleggiando la totalità della creazione nella quale si svolge il nostro percorso.